Apr 262011
 

Come ogni anno il giorno d’Aprile, ed in particolare il primo giorno, è dedicato agli scherzi. In tutto il mondo si susseguono burle, dalle più leggere alle più elaborate, fatte dalle persone più comuni o da vere agenzie di stampa che s’inventano notizie più o meno credibili e fantasiose.

Anche nel mondo del collezionismo, spesso vengono presentate news o ritrovamenti tarocchi e se l’anno scorso ho dato forfait, non mantenendo la parola data nel 2009 dopo lo scherzetto del Mekanda di Sato, quest’anno mi sono rifatto.

Grazie alla preziosa collaborazione di alcuni appartenenti alla comunity di www.giocattolivecchi.com ed in particolare a  ConteDDracula e Milinguo, abbiamo presentato una delle tante chimere del collezionismo vintage, ovvero il quinto dinorobot diaclone, in scatola trasformer. Insomma ci siamo inventati SWOOP di linea GIG o meglio PTERANODON linea GIG.

L’idea nasce dal fatto che linea GIG non ha mai importato ed inscatolato l’ultimo della serie dei “Dinosauro Robot” versione italiana dei dinobots Diaclone pre Transformer G1, dice la leggenda, probabilmente per problemi legati alle norme sulla sicurezza del giocattolo.

Comunque sia, lo swoop GIG non è mai entrato in produzione e questo, aggiungendo che anche quello giappo è un pezzo da novanta per ogni collezionista, è stato terreno fertile per menti perverse.

Detto fatto, scansionata la scatola originale giapponese, dopo una meticolosa pulizia delle scritte e passaggio di vari elementi prelevati dai vari dino italiani, ecco composta la scatola, anche se per ragioni logistiche, mancante di un lato.

Problema risolto, stampando 2 versioni, una con l’aletta di destra, l’altra di sinistra.  I passaggi difficili son stati numerosi, in particolari alcuni hanno richiesto un intervento a più mani, mie e del Conte, ma alla fine siamo riusciti ad ottenere un discreto risultato, ricostruendo anche l’art box originale e le fotografie presenti sulle spalle della scatola.

Qualche aggiunta di testo, un po’ fantasiosa (il nostro swoop ha il “missile laser” e “l’occhio bionico”) ed una font il più possibile simile alle scritte italiane completano il tutto.

Detto fatto, stampa laser e ritaglio della finestra, applicazione della vetrinetta, un po’ invecchiata e foto a profusione… compreso anche il vero swoop con una copia di istruzioni di un altro dinorobot alloggiato nel suo polistirolo.

Ovvie le resistenze del primo momento, che però spesso si focalizzavano su vizi di foto (le flasciate non restituivano i dettagli dello sporco simulato nella parte bianca) oppure su elementi volutamente provocatori e rilevatori, come la presenza del “pilota” sulla grafica della confezione. Solo le istruzioni, mancanti per motivi di tempo, vengono  appositamente create e stampate a tempo di record dopo le insistenti richieste, qualche altro scatto sapiente (forse pure troppo) e BOOM il caso è creato.

Il gioco comunque è bello finché dura poco e quindi al primo accenno di nervosismo e soprattutto quando viene individuato il vero punto debole del tarocco, ovvero il corpo carattere non corrispondente all’originale, è stato davvero liberatorio poter pubblicare il filmatino del making of.

Come sempre… dopo aver svelato il trucco… nessuno c’era cascato! 🙂

 

Il video:

Tutte le foto:

Ovviamente “GIG”,”Tranformer” e “Takara” sono marchi registrati e quindi il lavoro è da ritenersi semplicemente a scopo divulgativo.

Quanto prima renderò disponibile al download gratuito la scan della scatola e delle istruzioni.

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