Nov 122002
 
  • Produttore: logo
  • Anno di produzione: 1976
  • Materiale:Plastica dura, Metallo
  • Accessori:4 pugni,3 missili piccoli rossi,2 trivelle con missile a punta rosso, 1 porta trivelle,2 supporti magnetici per attaccare le trivelle al corpo di Jeeg.
  • Manuale:Cartaceo su foglio unico,con un lato a colori ed uno in bianco e nero.
  • Acquisto:Collezionista privato
  • Valore medio sul mercato Italiano: 350/450 euro*
  • Reperibilità: scarsa

*il valore è riferito ad un modello completo in scatole in condizioni C9/10

Chi di noi ha oggi 25/35 anni non può non ricordare quando in Italia alla fine degli anni ’70 comparvero i Micronauti (Baron Karza, Force Commander, Green Baron, Kin Atlas e successivamente Emperor)jeeg_ristampa

Robot in plastica dura, snodabili e dotati di calamite che si rifacevano all’allora famosissimo cartone animato Jeeg Robot d’acciaio.

Ebbene i micronauti, prodotti dalla Mego, e distribuiti in Italia dalla GIG, altro non erano che la riproduzione per i mercati Americano, Italiano e Greco del modellino di Jeeg prodotto dalla Takara che qualche anno prima aveva avuto un discreto successo in Giappone.

Questa è la prima versione di questo robot, quella con i missili a punta. Successivamente, dato che questi modellini erano destinati ad un pubblico per lo più composto da bambini, nelle versioni successive, i missili appuntiti delle trivelle vennero sostituiti con dei missili con la punta più stondata (come quella dei missili dei Micronauti Magnetici).

Inutile dire che la versione con i missili a punta è la più ricercata ed è quella di maggior valore.

Una cosa che salta subito agli occhi quando si apre la scatola è il libretto delle istruzioni. Le immagini sono veramente molto belle e il robot in sezione che si trova sul retro del foglietto è semplicemente fantastico!!

Come detto il modellino ha le caratteristiche dei micronauti magnetici, con il missile centrale che si spara tramite il pulsantino posto sulla schiena del robot, i pugni sparanti, testa , braccia e gambe (oltre alle trivelle) che si attaccano al robot tramite calamite, in modo da riprodurre il più possibile quello che nella serie animata era l’agganciamento dei componenti.

C’è da dire che per essere maggiormente fedeli alla serie animata si sarebbero dovuti predisporre delle calamite anche a livello dei gomiti e delle ginocchia…ma probabilmente era chiedere troppo…si deve infatti sempre tenere conto che siamo alla metà degli anni ’70.

Andando a cercare le altre differenze con il robot della serie si può notare come la colorazione di questo modellino non rispecchi fedelmente quella originale del robot, specie per quanto riguarda le gambe e le braccia che sono in tinta unita e non hanno le famose righe verticali gialle…..che a dire il vero hanno sempre dato l’idea che Jeeg fosse in pigiama!!!!

Ci sono poi delle pecche nelle dimensioni…la testa è leggermente sproporzionata rispetto al corpo (troppo grande), e soprattutto le trivelle sono neanche la meta di quello che dovrebbero essere!!!

Alcune cose poi sono state letteralmente inventate per rendere più appetibile il gioco ai bambini, ma non hanno riscontri in quello che è il vero Jeeg, tipo il supporto porta trivelle , che permette di alloggiare le trivelle sulla schiena del robot o la possibilità di sostituire le gambe di Jeeg con la base delle trivelle (tramite i due piccoli supporti magnetici).

C’è comunque da dire che se in quegli anni questo modellino fosse stato importato anche in Italia (magari insieme al Cavallo e al Big Shooter Takara) avrebbe fatto la felicità di tutti noi bambini, che invece ci siamo dovuti accontentare di Force Commander e Oberon (i più simili tra i Micronauti a Jeeg).whitegeag

blackgeag Di questo modellino ne furono fatte anche una versione Nera e una Bianca (entrambe però mantenevano la colorazione originale della testa). Queste due versioni sono molto rare e furono probabilmente le versioni da cui hanno preso vita Baron Karza e Force Commander.

Nel 1999 la Takara ha ristampato il Jeeg in tre versioni (una colorata, una nera ed una trasparente).

Non mi dilungo sulla qualità di queste ristampe, mi limito solo a citare le differenze più evidenti con il Jeeg originale.

  • Il retro della scatola è diverso da quello della scatola originale.
  • Le trivelle non sono appuntite , ma sono stondate.
  • Il taglio degli occhi è meno affilato e meno cattivo rispetto all’originale.
  • L’originale sotto i piedi ha i marchi Takara e la scritta made in Jappo ,che la ristampa non ha (la ristampa è made in Taiwan).

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